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Omaggio a Vladimir Nabokov. | |||||||||
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INSECTS AND INCESTS di Bobbie Ann Mason L'ARCOBALENO NERO DI VLADIMIR NABOKOV di Alan Jay Edelnant LA LINGUA CHE CAMMINA di Stefano Bartezzaghi |
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di Bobbie Ann Mason versione inglese (originale) traduzione dallinglese di Livia Lo Presti Lestratto è la traduzione di una parte del quarto capitolo di un saggio dellautrice che analizza le metafore botaniche, vegetali e naturali in Ada. Il saggio, inedito in Italia, si intitola Nabokovs Garden, a guide to Ada, 1974, Ardis Inc. Ann Arbor, Michigan USA (ancora reperibile presso Amazon). © 1974 by Ardis Inc. Nel 1884, nel corso del pic nic per il suo dodicesimo compleanno, Ada
fa un rapido gioco di anagrammi in uno scambio di battute con Grace Erminin,
amica del vicinato. Ada, lartigiana di parole, trasforma con abilità
la parola insect datale da Grace, in incest e poi in scient,
parole che lasciano perplessa laltra ragazzina. Lanagramma
insect-incest ci dà unimportante chiave di lettura nel
romanzo, ed è utilizzato anche come precisa tecnica stilistica
nel capitolo del pic nic.
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La falena catturata da Nabokov nel 1942, secondo le sue osservazioni, quando si posa riesce a far sì che le estremità delle sue ali imitino la forma della sua testa così da sembrare capovolta ai suoi predatori. Questo aspetto del mimetismo è utilizzato artisticamente ed è fondamentale in "Ada", poiché lo stesso Mascodagama si comporta in questo modo. Van, trasformatosi in un misterioso artista da circo, Mascodagama, suscita terrore nel suo pubblico appena entra dalle quinte, spaventando i bambini e facendoli gridare. Nella cruda luce che illuminava un vivace tappeto balzava dalla penombra
un gigante mascherato, alto quasi due metri e mezzo, che si metteva a
correre veloce nei suoi morbidi stivali da ballerino cosacco. Un ampio
mantello nero e ruvido del tipo burka avvolgeva la sua silhouette
inquiétante... dal collo alle ginocchia, o almeno da quelle
che sembravano essere le corrispondenti sezioni del suo corpo la cui sommità
era coperta da un cappello di astrakan. Una maschera nera nascondeva la
parte superiore del volto barbuto. Lo sgradevole colosso camminava su
e giù per il palcoscenico senza smettere di pavoneggiarsi, finché
landatura sussiegosa non si trasformava nella ronda senza respiro
di un recluso; solo allora, dopo una piroetta, unesplosione di cembali
nellorchestra e un grido di terrore (forse simulato) nel loggione,
Mascodagama faceva una capriola in aria e ricadeva a testa in giù. Van cammina sul palco a grandi falcate sulle mani, imitando se stesso nella postura naturale; quando si rigira è in piedi ed imita se stesso come se fosse capovolto. Il magico capovolgimento non è dissimile dalla tipica strategia difensiva della farfalla Thecla togarna, descritta da Wolfgang Wickler in Mimetismo animale e vegetale: Quando questo lepidottero è in posizione di riposo con le ali riunite, i margini esterni delle ali, rivolti verso lalto, soprattutto se osservati dallalto, hanno laspetto particolarmente impressionante di occhi emisferici sporgenti, che per giunta portano macchie bianche simili a fari. Le false antenne allestremità delle ali sono biancastre, allargate e danno limpressione di appendici con rigonfiamenti luccicanti. A queste si aggiungono però alcune altre sorprendenti singolarità di comportamento. Appena si è posata, la farfalla fa urtare luna contro laltra le ali posteriori, cosa che provoca labbassamento e il sollevamento delle false antenne, mentre le antenne vere e proprie rimangono immobili. Contemporaneamente, la farfalla si sposta di alcuni passi in direzione della testa vera; una forma affine, Deudoryx, si sposta invece in direzione della falsa testa. Thecla esegue inoltre uno strano movimento, al momento di posarsi; si gira precipitosamente in modo da rivolgersi con la testa finta dalla parte dalla quale è arrivata... Quindi, Thecla togarna trae in inganno non soltanto con la falsa testa, ma anche voltandosi quando si posa. [69] (2) Van paragona la sua esibizione atletica al tipo di eccitazione estetica che deriva dallessere una metafora in equilibrio sulla testa, ma non associa coscientemente la sua azione Mascodagama con le metafore della farfalla che usa nella sua narrazione. Van non sa che in realtà lui stesso incarna la metafora della farfalla capovolta, mentre si avvale di quella tratta dal mondo naturale per giustificare lincesto. Descrivendo il suo amore per Ada nei termini di attrazione di una farfalla per un fiore, non si accorge che linsetto che lui ha in mente usa appunto quella tecnica simula se stesso diritto mentre in realtà è capovolto. La metafora, sotto il controllo superiore dellautore che ha dato vita a Van, disegna un gioco sottile su questultimo: è la situazione che è sottosopra, in fin dei conti, e proprio per ciò che concerne la sessualità tra fratello e sorella. [...] Il larvario di Ada e la sua passione per lallevamento sono frutto
del suo naturale desiderio di procreazione, una predilezione che trova
unanalogia nelle orchidee che lei incrocia con grande interesse.
Anche se Van usa la metafora della farfalla a scopi erotici, largomento
della riproduzione lo infastidisce. Linsegnante di Ada, il Dott.
Krolik (di cui Van è sospettoso e geloso), porta un nome non comune
(3). Krolik è il
termine russo per coniglio ed è noto che i conigli
sono tradizionalmente associati alla fertilità. Agli occhi di Van
il larvario di Ada è una conigliera nobilitata [68]
e i bruchi vivono in gabbie confortevoli. La famiglia di Krolik è
una vera garenna di Krolik collaterali [418] e nella
libreria, durante il loro primo rapporto sessuale, Ada a carponi ricorda
a Van una piccola indigena che imita un coniglio [136].
Appena Ada rimane invischiata nellincesto i suoi più elementari
desideri di normalità vengono messi in secondo piano. Alla morte
di Krolik, Ada mette tutte le pupe vive nella bara e sospende ogni suo
interesse per i lepidotteri. Ma conigli e farfalle riemergono nel nome
del cugino di Krolik, un ginecologo dal quale Ada si reca per un test
di gravidanza (test da conigli?). Il nome del ginecologo è Dott.
Seitz, (o "zajac", come lo traslitterava lei, mentalmente,
nella pronuncia russa, annettendolo al gruppo leporino del dottor Rabbit)
[245] Van fallisce nel tentativo di fare unessenziale distinzione tra
i ruoli specifici della scienza e dellarte o nellosservare
le relazioni che si instaurano tra esse. Lessenza della sua soddisfazione somigliava più a quella che gli sarebbe derivata più tardi dal risolvere compiti autoimposti, bizzarramente difficili e apparentemente assurdi, come quando cercava di dare espressione a unimmagine che prima di quel suo tentativo aveva soltanto unesistenza crepuscolare (o addirittura nessuna esistenza nientaltro che lillusione dellombra retrospettiva della sua imminente espressione). Era il castello di carte di Ada. Una metafora in equilibrio sulla testa, non per il gusto di sperimentare un trucco difficile, ma per poter vedere una cascata in salita o unalba alla rovescia: un trionfo, in un certo senso, sullardis del tempo. Il rapimento che il giovane Mascodagama traeva dalla sua vittoria sulla forza di gravità era, insomma, simile a quello che accompagna la rivelazione artistica, completamente e naturalmente sconosciuto agli ingenui professionisti della valutazione critica, ai commentatori della cena sociale, ai moralisti, ai trafficanti di idee e così via. Van sulla scena compiva, dal punto di vista organico, ciò che avrebbero compiuto le sue figure retoriche negli anni successivi, e cioè imprevedibili prodigi acrobatici che spaventavano i bambini. (199-200) Colpisce la descrizione della rivelazione artistica di Van, che certamente è nabokoviana, ma lo stesso Van non si cura molto dellimportanza della metafora della farfalla, visualizzata dal suo personaggio Mascodagama e sembra cieco in particolare al fatto che tale personaggio spaventa i bambini. Van Veen, lartista fallito, è in questo frangente una figura familiare ai romanzi di Nabokov. I personaggi principali di Nabokov (come Humbert Humbert, Sebastian Knight, Charles Kinbote) sono soggetti spesso a queste sviste. Lartista Nabokov, daltra parte, superiore ai conflitti dei suoi personaggi, mescola responsabilmente arte e scienza e non cade mai nel dilemma arte-vita. Van e Ada sono la controparte fittizia dellartista e dello scienziato Nabokov e in quanto riflessioni fittizie sono distorte dal piacevolmente familiare specchio dellarte. Un tema che ben si presta alla tecnica degli specchi - il tema dellincesto - dà una giustificazione alla visione obliqua dei personaggi, ai riflessi contorti e reciproci di entrambi.
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NOTE (1) Vasco da Gama, il
marinaio portoghese per cui Van viene scambiato più di una volta,
fu il primo a raggiungere lIndia dallEuropa via mare. Fece
il periplo dellAfrica, di contro al sole; Van vuole vedere il
sole che sorge allincontrario, per questo sta sulle mani;
Vasco da Gama andò verso Est, facendo il percorso opposto di Colombo
in cerca dellIndia, e in definitiva andò nella direzione
giusta la più diretta rotta verso lIndia. "Ortiche e spine Petali e perle sono uneco della metafora principale fiori
e farfalle. Il mondo naturale è perduto, Ada ha abbandonato le
sue farfalle, e nel mandare in frantumi il collier di diamanti Van sta
perdendo Ada. Al primo pic nic M.lle Larivière legge il suo racconto
sui diamanti perduti. Van manda in frantumi la vera collana di diamanti
(il suo fiume di diamanti) (432) quando Ada
gli mente. Ma più tardi, quando riprendono la loro relazione, lei
indossa diamanti. Li indossa alla riunione di famiglia che definisce una
falsa occasione, e poi li indossa anche nel letto nellappartamento
di Manhattan. In quelloccasione Van descrive la scena come si trattasse
di una gioielleria le emozioni sono come i polpastrelli del gioielliere
che accrescono la preziosità di un ciondolo con un gesto
simile allo sfregamento delle ali posteriori di una licenide ferma su
uno stelo (434). Ancora, le farfalle sono associate ai
gioielli. NOTA DEL TRADUTTORE Tutte le immagini sono disegni di Vladimir Nabokov, facilmente reperibili on line. Esse potrebbero essere soggette a copyright: tutti i diritti restano possesso dei legittimi proprietari. |
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La strada in mattoni gialli verso Ada di Nabokov Da Russian Literature Triquarterly Num. 24 (1991) di Alan Jay Edelnant versione inglese (originale) traduzione italiana di David Smith. Molti dei critici che hanno rivolto la loro attenzione ad Ada citano la ripetizione di una curiosa combinazione di colori: notano che certi momenti fatidici appaiono caratterizzati dai colori giallo e nero. Julia Bader nota "costumi gialli e neri" (1), Bobbie Ann Mason dettaglia un giardino con immagini aride di colore giallo e nero (2), Brian Boyd cita la ripetizione di motivi gialli e neri come parte della coscienza temporale della novella (3) e D. Barton Johnson ha esplorato i dettagli del sentire a colori in Speak, Memory (Parla, ricordo) e lattività anagrammatica su un divano giallo e nero in Ada (4). Tutti notano la combinazione giallo/nero, tuttavia dopo essere stata citata e osservata come "fatidica", essa non viene ulteriormente indagata, trannze nel caso della Mason che identifica non del tutto precisamente la combinazione come "i colori di Ada." (5) La riluttanza a cercare le radici di questa originalità cromatica non è comprensibile. In Pale Fire (Fuoco pallido), la voce di Nabokov echeggia in tutta la condanna di John Shade della lettura fatta secondo modalità idiote", compreso: "Cercandoci dei simboli; per esempio: <Lautore usa limmagine avvincente di green leaves (foglie verdi) perché il verde è il simbolo della felicità e della frustrazione.> "(6) Egli sembrava anche limitare rigidamente qualsiasi significativa analisi di espressioni cromatiche quando Appel ha indagato lo schema di colori di Lolita (7). Il colore è espressione di riferimenti ed è importante ma non simbolico. Tuttavia, di tutte le sue opere, Ada
è la più colorata. Anche unanalisi grossolana rivela
circa tre immagini di colore per pagina. È difficile ignorare quanti
sono i colori nella novella e anche i critici sembrano essere pervasi
dalla saturazione e dal fascino visivo dellopera. Per esempio, Brian
Boyd, che non si interessa particolarmente al tema del colore, tende a
considerare gli aspetti non visivi della novella in termini di colore.
Nelle prime poche pagine di Nabokov's "Ada" descrive
"la vivacità di colore dell'improbabilità," "il
suo destino dai colori vivaci," e "fantasie animate caratterizzate
da colori vivaci." (8)
Le funzioni del colore, dunque, come aspetto chiave delle opere di Nabokov
e delle opere di altri che scrivono su Ada. Vi sono centinaia di immagini rosse e blu, centinaia bianche e nere, e parecchie altre immagini di colori secondari, arcobaleni, cristalli e simili. Di fatto, solo un colore è pressoché inutilizzato: il giallo. Le immagini gialle della novella sono meno di quaranta, tuttavia queste sono come dei flash impressionanti di luce in mezzo agli altri colori. Nessuno dei personaggi ha un nome che "contenga" il giallo (come era per Violet Knox o Ruby Black), nessun personaggio è vestito di giallo con la stessa ripetitività con cui, per esempio, Lucette è vestita di verde o Larivière di malva. Le immagini gialle sono distribuite fra tutti i personaggi ma con una tale limitazione che ci si domanda perché questo colore non venga usato con la stessa frequenza dei suoi principali colori complementari, il rosso e il blu. Possiamo vedere che i rossi, per esempio, hanno una coerenza interna di utilizzo nella novella - sono usati per colorare gli stessi personaggi (Ada, principalmente) e lo stesso genere di eventi (erotici, per lo più) - e i rossi puri sembrano avere un uso diverso rispetto ai rossi mescolati con altri colori, per esempio larancio o il porpora. Diversamente dagli altri colori, il giallo non sembra avere una corrispondenza diretta (uno ad uno) con particolari oggetti o persone. (15) Diversamente dallaltro uso cartografico del colore che identifica, nomina e associa, lutilizzo del giallo rientra nella categoria delle immagini di Nabokov che colpiscono e illuminano per la complessità e brillantezza. Come suggerisce Boyd, Lo schema è più intrigante per Nabokov quando la sua percezione richiede una inconsueta attenzione a singoli dettagli, i dettagli della luce e dellombra... (16) , soprattutto quando sono sparsi in più di 800 pagine di terreno roccioso. Quando ci imbattiamo in loro, queste scuotono il lettore in una consapevolezza temporale interna e fittizia in maniera singolare, avvincente e forte: I generi più fastidiosi di schema temporale fatidico sono quelli (che abbondano nelle novelle di Nabokov) della coincidenza temporale e di previsioni manifeste, di presagi e profezie. (17) Le immagini gialle appaiono solo nei momenti chiave dei ricordi della vita di Van, come segnali autostradali gialli e neri, segnalano la prudenza. Due delle immagini giallo/nere appaiono durante suicidi a seguito di rifiuti di carattere sessuale. Altri momenti di questo tipo sono densi di una sorta di extra comunicazione Antiterrestre, come il gioco Flavita, dove la coincidenza svolge il ruolo principale. La prima immagine giallo/nera e una delle due o tre più spesso notate dai critici, è la scelta dellabbigliamento di Aqua per il suo suicidio: pantaloni gialli e un bolero nero (pag.41). Questo episodio ha luogo circa al principio del romanzo, così che la combinazione non assume alcun significato particolare ma è sufficientemente intensa che ce ne ricorderemo quando riapparirà. È in qualche maniera possibile stabilire una corrispondenza preliminare tra le immagini di luce e ombra della novella, come lo è per il modo in cui le immagini blu contribuiscono alle immagini dellacqua. Mason suggerisce che il giallo e il nero sono i "colori di Ada" e man mano che Van la allontana sempre più dal mondo naturale, il giallo diventa sempre più "pallido" fino a divenire bianco. Per questa lettura è poco propizio che sia Aqua, e non Ada, a introdurre la combinazione e che Ada appaia in bianco e nero (pag. 50) molto prima di apparire in giallo e nero (281). Limmagine giallo/nera successiva è separata dalla prima solo da 20 pagine nel corso delle quali appare solo unaltra immagine gialla: il bouquet di fiori rosa-gialli-blu (pag. 51) allingresso di Ada. Non è un caso che poco dopo la successiva immagine giallo/nera, la combinazione rosso-blu-giallo riapparirà quando Ada mostrerà a Van la sua limantride millantatrice (pag. 69). Tra queste due immaginisi colloca il tour di Ardis nel corso del quale Ada mostra a Van la biblioteca, con il suo divano nero e i suoi cuscini gialli (pag. 54). È il divano in cui Ada e Van consumeranno il loro amore nella "notte del fienile in fiamme" e insieme allesplosione di battute da Mille e una notte e alle immagini di orchidee che ci aiutano a ricordarci che c'è Nabokov dietro a Veen, la colorazione nera e gialla dovrebbe anche ricordarci il destino di Aqua e il fatto che il rapporto amoroso tra Van e Ada non potrà non avere certe ripercussioni fatali. La biblioteca con il divano giallo-e-nero è situata al termine di una scala a chiocciola che parte dal salotto giallo che contiene paraventi neri decorati con antiche mappe di Demonia (pag. 56). Il salotto non solo porta al giardino ma il suo accesso è anche adornato da un ritratto del "Principe Zemski," che ha una predilezione (come Demon, Van e Humbert) per le fanciulle molto giovani. Poco dopo, Ada mostra la larva della Nymphalis Carmen che ha ali limone-e-ambra (pag. 70). I lettori attenti potranno collegare la ninfa di nome Carmen e il pedofilo Zemski ad una serie di allusioni a Lolita in Ada. Più importante, tuttavia è lassociazione del colore giallo con questo genere di immagini riflessive. Mentre le immagini giallo-e-nere continuano a fungere da segno del destino, il giallo da solo sembra indicare McFate in persona. Questo uso del giallo continua nella descrizione parodica delle prugne rosa porpora (pag. 76), una delle quali presenta una spaccatura spiccatamente freudiana e nelluso del "yellow thingum" (coso giallo) che dà lavvio ad una catena di allusioni rimbaudiane che a loro volta danno vita ad un grappolo di immagini di erbe vescicarie/calthe palustri/baugenaudier (pag. 77). Ancora una volta limmagine gialla attira la nostra attenzione sulla coincidenza del ripetuto schema cromatico. Poco dopo il gioco della caltha palustre, Van descrive la pallida luce giallo limone delle lucciole in contrasto con il nero della notte di Ardis (pag. 86). Questa particolare immagine segna una corrispondenza pluristratificata delle immagini di colore, luce e ombra e insetti nella descrizione dellattrazione che Ada ha per Van. Nelle 70 pagine precedenti vi è stato un flash di luce gialla ogni 10 pagine, più o meno. Sebbene questi flash di giallo in contrapposizione al nero fungano come una sorta di afrodisiaco per bambini, il lettore dovrebbe essere turbato dallutilizzo di questa particolare combinazione di colori usata per confrontare e caratterizzare lamore di Van e Ada. Dopo questa immagine, il giallo scompare per oltre 30 pagine. Le prime serie di immagini di giallo e nero/giallo hanno fornito al lettore una breve istruzione e sensibilizzazione al potenziale (e portentoso) uso del giallo e nero. Il riferimento giallo successivo, anche se arcano, si tradisce da solo. Limmagine gialla successiva si riferisce al tentativo di Larivière di far perdere ad Ada il vizio di mangiarsi le unghie. Minaccia di spalmarle le dita di senape francese e "coprirle con cappuccetti di lana verde, gialla, arancio, rossa, rosa (dove lindice giallo era una trouvaille)" (pag. 120). Mentre diversi sono i modi di analizzare questo insieme di colori apparentemente casuale (sequenza spettrale, assenza di blu, uso della tmesi frasale per passare da colori ad accenni, ecc.), rimane la domanda: in quale modo l "indice giallo" potrebbe essere una scoperta o una "trovata" fortunata? Certamente aiuta la visualizzazione della mano: se la governante applica il suo metodo, Ada finisce con un pollice verde e un "mignolo" rosa. Lindice giallo è di aiuto con la sequenza cromatica per i cappuccetti ma rimanda anche il lettore alle altre immagini gialle e correla quelle già passate con quelle che seguiranno. (18) Nella stessa pagina appare la descrizione della zanzara Chateaubriand, una selezione di dettagli piena di ellissi con commento editoriale e marginalia, che riesce appena a comunicare i palpi e le ali nere che, sebbene trasparenti ("ialine"), sono "gialle in certe luci" (pag. 120). Se l'immagini nera-e-gialla delle lucciole è metafora dellattrazione tra Van e Ada, è la zanzara dagli stessi colori che caratterizza il loro appetito sessuale, il suo prurito e le conseguenze patetiche, combinando ancora una volta le immagini di colore con la luce e lombra del mondo degli insetti e degli incesti. La ripetizione enfatica di giallo e nero produce due nuove combinazioni di giallo. Uno dei giochi di parole fonetici preferiti da Nabokov forma la base di unimmagine giallo-blu che decora il capitolo 19, la cui conclusione è La notte del fienile in fiamme". Mentre ricorda quella notte, Van accende un fiammifero per una sigaretta post-coitale da fumare con molto ritardo, estraendolo da una scatola di fiammiferi giallo-blu (137), sposando ancora una volta il giallo-blu con il russo ya lyublyu [vas]. L immagine è ripetuta nel capitolo successivo quando Ada e Van si incontrano per colazione in un pergolato (il pergolato baugenaudier) dove farfalle blu si posano sui fiori gialli (pag. 143). Più tardi vediamo giovani donne in abiti Vass giallo-blu (pag. 202). Nel capitolo 21 prendono vita combinazioni di rosso e arancio mentre ci viene narrata la storia dei due bibliotecari psoriaci: M. Verger e Miss Vertograd. Due disgraziati con chiazze rossastre, squame argentine e croste gialle (pag. 147). Mascodagama ha una partner per il ballo con i capelli rossi: "La fragile Rita, dai capelli rossi... di Chufut Kale, dove... il corniolo crimeano, kizil, frioriva giallo tra le aspre rocce..." (pag. 200). Svariate sono le corrispondenze tra Rita e Lucette: il colore dei capelli, il rapporto con Van (Chufut = masticare cibo; Mascodagama cammina sulle mani con Rita e Van gioca allaratro con Lucette pag. 105-6), ed entrambe non hanno rapporti sessuali con lui, come suggerisce limmagine "ciliegia" (N.d.T. ciliegia in americano indica la perdita della verginità) del kizil. Non molto tempo dopo la citazione di Rita, Lucette riceve una mela sbucciata da Ada. La mela, un regalo di Philip Rack, viene sbucciata secondo "una pelatura ideale" in una spirale giallo-rossa (pag. 224). Tutte queste tre immagini di rosso-giallo fanno percepire al lettore i problemi di amore e sesso. Pur non per niente sfortunati come le immagini giallo/nere, questi accoppiamenti di colore riservati alleros e il giallo raramente usato puntano il dito oltre Antiterra, portando in primo piano i problemi dellamore e il suo soddisfacimento in un universo controllato dal destino. Forse, il singolo raggruppamento di immagini gialle che rende concreto luso di un indicatore dellautore è il gioco Scarabeo del capitolo 36. Il tabellone è flavid, cioè giallo, e il gioco si chiama "Flavita", un anagramma di alfavit (alfabeto). I blocchi di lettere sono davorio e conservati in celle di velluto flavid (pag. 238). Se anche il lettore non fosse arrivato a intuire lapplicazione selettiva di immagini gialle e giallo/nere, qui scopriamo che il gioco è un regalo di un amico di famiglia, il barone Klim Avidov (un altro anagramma di Nabokov). Non volendo far scomparire completamente limmagine, circa 40 pagine dopo, Greg Erminin consegna ad Ada un talismano di avorio: un cammello giallo dellepoca di Timur e Nabok (pag. 283). Ciò che era solo implicito, ora è esplicito. Nello stesso modo in cui Van è visto in blu, (19) Ada in nero, bianco e rosso, Lucette in verde e arancio, Nabokov ha assegnato a se stesso un colore allinterno della memoria caleidoscopica di Van. Luso del giallo rimanda il lettore al vero autore, colui che plasma il destino della novella, e dà a Van un accenno di comunicazione da oltre Antiterra, da Terra la Bella, dove si dice abitino gli spiriti dei morti e dei pazzi. Poco dopo il gioco Flavita (quattro pagine) Van appare nel fatidico completo nero in contrasto con i cuscini gialli del divano della biblioteca, leggendo il "un saggio di Rattner su Terra, difficoltoso e deprimente", mentre Ada va a scoprire se è incinta o no in seguito alla "notte del fienile in fiamme". Una volta che questo modello di immagine si è consolidato nel gioco Flavita, viene usato con economia nella restante parte del romanzo. Ada veste di nero, bianco e giallo per il pic nic del suo sedicesimo compleanno (pag. 281) e prima della prima grande separazione (il "black rainbow"- l'arcobaleno nero) appare sul suo balcone in pantaloni gialli e bolero nero (pag.312). Lucette si ricorda seduta su un cuscino giallo durante il gioco Flavita. Unimmagine simile ai lepidotteri appare quando Van scopre di essere sterile grazie ad una zingaresca cortigiana soprannominata "Swallowtail" ("Melittis, o bocca di lupo" trad. it. pag. 408), che è anche il nome della farfalla nera e gialla Papiliondae. (20) Ada e Van decorano il loro salotto con una copia del divano della biblioteca (pag. 439), e perfino Lucette riconosce la potenza della combinazione dei colori quando urla "`Oh, provami, Van! Il mio divano è nero coi cuscini gialli" (pag. 478). Progetta anche di indossare un completo nero e giallo dopo aver fatto lamore con Van (pag. 508. N. d. T e che invece sarà il completo del suo suicidio). Un altro accenno al colore giallo appare quando Van racconta lanamnesi di Spencer Muldoon, un soggetto "cromestesiaco" che poteva sentire i colori. Le sue sopracciglia salgono "leggermente quando toccava la matita rossa, un po' di più quando toccava quella arancio, e ancora di più allo stridente grido del giallo" e si abbassano "gradualmente via via che la sua mano percorreva il resto dello spettro prismatico..." (pag. 484). Ormai il giallo dovrebbe gridare anche al lettore. A bordo dell'Admiral Tobakoff, Van "fa marcia indietro" quando lui e Lucette mangiano le "larve gialle del tonchio della palma" (pag. 499) e più tardi, quando Van ha respinto la sua offerta del divano con i cuscini gialli, Lucette indossa la tenuta nera e gialla per il suo suicidio e completa a 360° i riferimenti delle combinazioni cromatiche dallannegamento di Aqua. Dopo che Lucette è morta, i riferimenti al giallo sono pochi e sparsi, una pustola (pag. 526), un fiore (pag. 536) e un ginco d'oro verdastro, molto più luminoso della "sua vicina, una betulla locale giallo spento" che, se Boyd ha ragione, sembra trasferire la comunicazione extra-Anti-terrestre da Nabokov allo spirito di Lucette. Aspetto significativo: non vi è alcun riferimento giallo nel saggio di Van sul tempo. Quindi, un debole accoppiamento finale giallo/nero nellingresso del Trois Cygnes dove tre uova gialle e, a poca distanza, il soprabito nero della persona alla reception ci ricorda il prezzo dellamore di Van e Ada in termini umani. Inoltre, i numeri della camere che Van ricorda: 508-509-510 rimandano alle pagine dove si narrava il precedente soggiorno ai Trois Cygnes. Non solo Lucette è morta, ma limmagine serve come memento mori per il lettore e testimonia cromaticamente il passare del tempo scandito dai cambiamenti dellingresso dellhotel. La dimostrazione interna dellimportanza del colore per la struttura della novella sembra essere largamente supportata. Il giallo sembra essere il colore di Nabokov allo stesso modo in cui il blu è il colore di Van; il nero e il bianco di Ada; il verde e larancio di Lucette. Mentre il giallo rimanda al vero autore, è percepito dallautore fittizio come un lampo di intuizione nella struttura del tempo: un rapido sguardo su Terra, quando il giallo può essere visto in contrapposizione al nero della inconsapevolezza. Vi sono inoltre due fonti esterne che offrono un intrigante supporto alla tesi che il giallo è il "colore di Nabokov" nel romanzo e la combinazione giallo/nero funge da avvertimento o segnale esterno rispetto al mondo fittizio. Nel suo articolo sulla sinestesia di Nabokov, Johnson cita la prima farfalla di Nabokov, una farfalla a coda forcuta nera e gialla con toni rossi, blu e cromo, (21) i colori primari di Ada. Johnson dettaglia anche le associazioni colore/suono riguardo all'ascolto colorato di Nabokov (22) e non dovrebbe sorprenderci che Ada, anche pronunciata come suggerisce Van, come ardore, risulta colorata di giallo e nero: "A" e "R" come neri e la "D" russa come giallo. Johnson afferma che "il motivo dellarcobaleno ricorre nelle opere di Nabokov ma solo nelle autobiografie assume un significato nettamente definito." (23) Ha ragione se includiamo "Ada" in un altro tipo di autobiografia, informata dalla sinestesia e vista attraverso il prisma della memoria. Per portare la sua analisi un passo oltre la convalida interna, se possiamo dire che lillustrazione della copertina potrebbe svolgere una funzione ermeneutica (come il cover dellarcobaleno specchiato in Lolita), la giacca di Ada è nera come la nullità della inconsapevolezza del nome "Ada" in lettere verde brillante e del nome di Nabokov stesso in giallo brillante, il colore che più avanti non sarà associato a Van o Ada, ma allautore reale. Luso del colore verde, uno dei colori di Lucette nella novella, piuttosto che del rosso, o nero e bianco di Ada, avvalora lopinione di Boyd che la novella arriva a Van tramite la comunicazione soprannaturale da parte di Lucette. (24) Oltre allaccento sulla coincidenza e allosservazione della forma nel modello e nella struttura, questa particolare immagine di giallo in contrasto col nero svolge una funzione più importante. Nel capitolo 5 del suo esame della consapevolezza in "Ada", Boyd esamina lespressione della consapevolezza in varie opere ed espone limmagine del raggio di luce nel buio come il tropo assoluto della consapevolezza. È proprio questa immagine che porta i i colori giallo e nero in primo piano, quello che Nabokov definiva "la meraviglia della consapevolezza la finestra improvvisamente aperta su un paesaggio illuminato dal sole in mezzo alla notte del non essere. " (25) Nel romanzo ha dichiarato: "È questo il momento un cui unonda di luce improvvisamente inonda il libro"; (26) "laldilà è leggermente socchiuso nel buio. (27) È come il gioco Flavita dove abbiamo lopportunità di "cogliere e vedere linterno del tempo" fornitoci dal nostro vecchio amico il Barone Klim Avidov, che è ovviamente il padre supremo o padre Terraniano degli eventi in Ada. (28) University of Northern Iowa NOTE I riferimenti in parentesi tonda si rifanno alla traduzione italiana di Margherita Crepax, edita da Adelphi: "Ada o ardore" di V. Nabokov, Milano, 2000, Adelphi. (1)
Julia Bader, Crystal Land: Artifice in Nabokov's English Novels
(Berkeley: U California P, 1972), p. 139. |
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La lingua che cammina di Stefano Bartezzaghi "Lo-li-ta: la punta della lingua compie (Vladimir Nabokov, Lolita) Fuoco fioco (Pale pile pire fire) Al verso 819 del poemetto che dà titolo a Fuoco pallido,
il lettore italiano legge: A giocare un gioco di mondi [
].
Nella versione originale questo verso è più chiaro ed è
a sua volta un gioco: Playing a game of worlds [
], dove
game of worLds varia in senso cosmologico il luogo comune game of words,
gioco di parole. la voce Word golf rinvia a unaltra voce dellindice:
see Lass (vedi alla voce Lass, ragazza); Con questo giro, il lettore dovrebbe aver capito le regole del gioco.
Alla voce Word golf ne seguono altre tre (Yaruga, Queen; Yeslove;
Zembla), poi il romanzo è finito. Una catena di cambi, e un altro ostacolo insormontabile per il traduttore, si erge poco prima dellallusione al golf di parole, e anzi la prepara: "801 [
] Theres one misprint not that it
matters much: Nella nota al verso 803 Nabokov concede al suo personaggio-commentatore
un moto di pietosa comprensione: "il traduttore dovrà quindi
spiegare la cosa in una di quelle note a piè di pagina che sono
larchivio fotografico criminale nel campo delle parole". In
realtà il traduttore italiano è per una volta
avvantaggiato, esistendo gli equivalenti fountain-fonte, mountain-monte.
Sono approssimazioni, ma Fuoco pallido è appunto un romanzo
sulle somiglianze. (1) Sui rapporti fra Nabokov e Carroll andranno ricordate tre notizie. Nabokov è stato il primo traduttore russo di Alice in Wonderland (Anja v strane chudes); Nabokov menziona o allude ad Alice in vari luoghi della sua opera; nelle sue assai denegatorie interviste, Nabokov mostra di tenere assolutamente per certo, per il reverendo Dodgson (in arte Lewis Carroll), ciò che per sé escludeva recisamente e che in realtà è molto dubbio anche e soprattutto per Dodgson: laccusa di interessi sessuali per le bambine. "BOB BROWNING, DOLORES, COLO" Nel percorso di Lolita avviene una brusca inversione a U: come
quando negli scacchi una pedina si tramuta in regina, o quando nei giochi
dei bambini un tocco inverte i ruoli fra linseguitore e linseguito,
o ancora quando nella Recherche proustiana la prisonnière
diventa fugitive (questultima analogia è autorizzata da Nabokov).
Lo snodo è situato alla fine del capitolo XXII della seconda parte,
nel corso della seconda rapsodica peregrinazione di Lolita e Humbert Humbert
fra i motel degli Stati Uniti. Esattamente come nei giochi a prendersi,
lo scambio di status corrisponde a uninversione di rotta del nuovo
inseguitore, che immediatatmente (già nel capitolo XXIII) torna
sui suoi passi cercando le tracce lasciate da colui che fino a quel momento
lo ha inseguito per cercare di indovinarne lidentità. Queste
tracce sono enigmatiche, e volontarie: lex-inseguitore, prevedendo
di diventare presto linseguito, ha modellato le sue orme per irridere
lex-inseguito diventato inseguitore. Si tratta di orme linguistiche:
sono le registrazioni, complete di nome e città di provenienza,
che linseguitore ha lasciato nei vari motel in cui ha soggiornato
(talvolta gli stessi della coppia inseguita). Consultando con stratagemmi
da detective i registri dei motel, Humbert Humbert riconosce queste tracce
e le offre ai suoi lettori nel corso del criptologico capitolo XXIII:
talvolta spiega lallusione contenuta, talvolta dice di averla capita,
ma non la spiega; talvolta ammette di non averla capita. ALLEGATI alliterazioni cruciverba giochi e giochi di parole Una manciata di altri giochi, che non abbiamo analizzato (tutti da LO): Spoonerism (lapsus fondati sullo scambio di lettere): 1. "what the Katter with Misses"; "show Wight Ray"
(in maiuscolo le lettere scambiate. Nella traduzione italiana si legge:
"perché non mi naci?" e "fammi vedere come si ca"); Doppi sensi: "Un libro dal titolo involontariamente biblico: Conosci tua figlia". Corrispondenze semantiche o foniche fra nomi propri: Roches Roses, Red Rock, professoressa Redcock. Parole nascoste: "Ne manque pas de dire à ton amant, Chimène, comme le lac est beau car il faut quilty mène. Fortunato cicisbeo. Quilty Che scioglilingua". Costruzioni per analogia: "Phil chiama Philadelfia, Pat chiama la Patagonia". Senhal EPILOGO "E ora voglio rivolgere un monito al lettore, affinché non
si prenda gioco di me e della mia nebbia mentale. È facile per
lui e per me decifrare adesso un destino ormai compiuto; ma un destino
in fieri non è, credetemi, uno di quegli onesti gialli in cui basta
tener docchio gli indizi. In gioventù lessi una volta un
romanzo poliziesco francese in cui gli indizi erano addirittura in corsivo;
ma non è questo il sistema di McFate per quanto si possa
imparare a riconoscere certi segni oscuri" [LO; corsivi di Nabokov]. Questo saggio è stato scritto dallautore per il numero monografico su Vladimir Nabokov della rivista "Riga" di Marcos y Marcos diretta da Marco Belpoliti e da Elio Grazioli ("Riga 16" : Vladimir Nabokov, a cura di Maria Sebregondi e Elisabetta Porfiri, Milano, 1999, ed. Marcos y Marcos). Lo pubblichiamo qui per gentile concessione dellautore. |
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